Quattro ragazzi di età compresa fra 14 e 16 anni sono stati arrestati con le accuse di diverse rapine. Armati di coltelli e tirapugni, dopo aver coperto i loro volti con i passamontagna, sceglievano le proprie vittime e mettevano in atto il piano, rapinandole. Sono dodici gli episodi registrati a carico della gang, principalmente nel centro commerciale Torri Bianche a Vimercate, sia all’interno della struttura che nel relativo parcheggio; i crimini sono stati consumati anche ad Arcore e a Concorezzo. Al momento i ragazzi, tre italiani e un egiziano, sono in custodia cautelare.

In perfetto stile Gomorra, i quattro ragazzi accerchiavano le proprie vittime, dopodiché le picchiavano e le derubavano. L’episodio che ha portato ad indagare sul caso risale al 23 febbraio, giorno in cui i criminali hanno messo in atto i loro piani abituali. Tutti i membri della banda vivevano in casa con i genitori, non tutti questi sono stati rintracciati; nelle proprie camerette gli accusati custodivano le varie armi che utilizzavano negli attacchi, ovvero coltelli vari e tirapugni. Infatti fra le accuse che pendono su di loro c’è anche il porto abusivo d’armi. I ragazzi sono stati sorpresi nelle rispettive abitazioni martedì mattina.

Tra le prime informazioni venute all’attenzione degli inquirenti, ci sono le situazioni familiari dei quattro giovani. Provengono da ambienti difficoltosi e alcuni hanno già dei precedenti dovuti a lesioni e minacce; sono nullafacenti e in alcuni casi i genitori sono separati, con un passato costellato di problemi con la giustizia. L’ultima rapina è stata a danno di un ragazzino di 13 anni, accerchiato e minacciato con un coltello alla gola, all’interno del centro commerciale, nell’indifferenza di tutti i passanti. L’apice dell’atteggiamento malavitoso è stato raggiunto quando i ragazzi hanno chiesto il pizzo al direttore del McDonald’s, unica condizione in cui lo avrebbero lasciato lavorare: la segnalazione della vittima delle minacce è stata importante nelle indagini.

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