Si continua a lavorare all’inchiesta “Angeli e Demoni”, in cui sono stati coinvolti sei bambini. Settimane fa è scoppiato il caso che ha suscitato lo scandalo in tutta Italia, lo scandalo degli affidi illeciti in cui sono stati coinvolti sindaci ed ex-sindaci, assistenti sociali e psicologi. Il tribunale dei Minori di Bologna ha analizzato più di 70 fascicoli, visionando con grande attenzione i casi dei bambini presi singolarmente. Dopo un dibattito che è andato avanti più di un mese, che ha costituito un argomento di discussione, la storia ha preso una piega risolutiva per quattro dei sei bambini coinvolti.

Così il tribunale romagnolo ha stabilito che questi bambini facciano ritorno a casa: saranno affidati nuovamente ai genitori naturali. È senza dubbio una notizia che dà sollievo, dopo le tensioni createsi nelle ultime settimane: non sono mancate le occasioni per politicizzare la vicenda, che è stata al centro dell’attenzione per molti. Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini è intervenuto a riguardo, affermando che chi ha sbagliato deve pagare. Parole molto dure le sue, anche se la situazione per la prima volta dallo scoppio dello scandalo sembra aver preso una svolta positiva, finalmente per questi bambini l’incubo è finito.

I responsabili, che sono stati iscritti nel registro degli indagati, sono circa una trentina; le indagini non si fermano qui e, se giustizia è stata fatta per una parte dei bambini coinvolti, restano da chiarire i casi dei due restanti, il cui destino è ancora da decidersi. I bambini in questione sono stati condizionati con metodi pericolosi: tramite stimolazioni elettriche gli operatori della onlus Hansel e Gretel li hanno plagiati. Hanno creato nelle giovani menti delle vittime dei falsi ricordi, ricordi di genitori brutali che li picchiavano o li molestavano. Sembra che sia arrivato il momento di tornare alla loro vita quotidiana per questi bambini.

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