Una storia da film thriller quella verificatasi nei pressi del lago di Garda dove una famigliola tedesca si è recata per trascorrere le vacanze. Mamma, papà e figli di 7 e 16 anni si sono recati nella località turistica di Manerba per trascorrere un periodo nella piena tranquillità della natura. Il padre Maik, nella mattinata è uscito dal residence in cui alloggiava la famiglia, allontanandosi per fare una nuotata nel lago di Garda. È stato atteso a lungo dalla famiglia ma non è più tornato a casa, tanto da far preoccupare terribilmente la moglie e i figli.

Allora sono cominciate le ricerche, la donna ha lanciato l’allarme alle forze dell’ordine. Nel frattempo sono trascorsi due giorni e dell’uomo non è stata rinvenuta alcuna traccia, nonostante le estenuanti ricerche da parte di carabinieri e vigili del fuoco, che hanno mandato anche delle unità di sommozzatori per setacciare il lago. Quando le speranze erano ormai perdute e la famiglia si era quasi rassegnata al peggio, l’uomo si è ripresentato alla porta dell’albergo e ha bussato. Era spaventato e decisamente raffreddato, dopo aver trascorso gli ultimi due giorni come disperso nella foresta, quindi raccontato la sua terribile esperienza.

Dopo essersi gettato nel lago, mentre era intento a nuotare, ha avuto un colpo alla testa che gli ha causato spaesamento e perdita della memoria. Così è cominciato il peggio e ha perso la strada di casa, o meglio, ha perso totalmente il senso dell’orientamento. Una volta ripreso dallo shock ha cominciato a vagare per i boschi di Manerba non riuscendo a venirne fuori, la sua disavventura si è protratta per i due giorni successivi. Quando le sue condizioni sono migliorate ed è riuscito a identificare un sentiero, si è addentrato nel paese e pian piano è riuscito a ritrovare la strada che conduceva al residence, dove si è riunito con la famiglia.

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