Usa, è finalmente uscito il verdetto per l’omicidio risalente al 2017, sono stati arrestati un uomo e una donna accusati di aver ucciso una 24enne. La dinamica dei fatti è la seguente: la vittima si chiamava Sidney Loofe, una ragazza di 24 anni iscritta a Tinder. Sulla celebre app di incontri aveva avuto contatto con il suo adescatore, un uomo di 52 anni, Aubrey. Così, dopo qualche tempo di conoscenza virtuale, la giovane aveva accettato di recarsi a un appuntamento, nella serata del 15 novembre 2017. Qui avrebbe incontrato il 52enne con la sua fidanzata di 25 anni.

Prima di uscire dalla sua abitazione aveva pubblicato una foto su Snapchat, annunciando pubblicamente il luogo in cui si sarebbe recata di lì a poco. Gli inquirenti hanno fatto una ricostruzione dei fatti, Sidney, la vittima, è stata adescata e uccisa dalla coppia. Sul suo corpo sono stati trovati dei segni di lotta, la giovane ha quindi lottato fino alla fine ma, come è emerso dalle analisi sul suo cadavere, alla fine è morta soffocata. Per ucciderla i suoi carnefici hanno usato il filo di una prolunga, con il quale l’hanno prima soffocata; una volta uccisa, hanno massacrato il suo corpo, smembrandola in 14 parti.

In questi due anni le indagini hanno avuto una svolta, dal processo eseguito contro i due assassini sono emersi ulteriori dettagli. Aubrey, secondo alcuni testimoni, era solito adescare giovani ragazze online. Le convinceva ad andare ai suoi appuntamenti tramite Tinder e, dopo averle incontrate, cercava di convincerle ad entrare nella setta da lui gestita. Si tratterebbe di una setta, in quanto Aubrey e la sua compagna 25enne hanno eseguito una sorta di rituale; inoltre il colpevole parlava fin troppo spesso di omicidi e torture dimostrando uno spiccato interesse verso tali argomenti macabri.

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