Una scoperta terribile quella di un volontario del Bird Rescue di Casper in Australia: davanti a sé si è ritrovato una scena da film horror. Circa una cinquantina di uccelli morti in maniera atroce e agonizzante. Si tratta della corella dal becco lungo, una varietà di pappagallo australiano, che è considerato una specie protetta in quanto a rischio di estinzione. Il volontario che ha trovato questi volatili ha raccontato di aver visto che sanguinavano dal becco e dagli occhi, una scena davvero straziante; poco dopo, sofferenti e agonizzanti, cominciavano a cadere dagli alberi al suolo, dove morivano tra le sofferenze.

La responsabile del rifugio per uccelli è rimasta altrettanto sconvolta e ha riportato la storia sui media. A rendere la scena ancor più terribile è stato il modo in cui i volatili sono morti: non una morte veloce e priva di sofferenze, ma molti di loro, la maggior parte, giaceva sul suolo, gemendo fra le sofferenze a terra. La causa è certamente l’avvelenamento, qualcuno ha voluto volontariamente effettuare questa strage, anche se forse il bersaglio non erano gli esemplari della specie protetta.

Infatti in Australia c’è un’altra varietà di corella, denominata la piccola corella: questi uccelli sono considerati dei parassiti, infatti qualche tempo fa è stata proposta una campagna di abbattimento per contenere i danni da questi provocati. Tuttavia, sottolinea la responsabile del rifugio, avvelenare in maniera indiscriminata tutti gli esemplari non è la soluzione giusta, soprattutto se a subire i danni sono gli esemplari in estinzione. Pare che sia stato scelto inoltre, un veleno che non procura rapidamente la morte, quindi le vittime che hanno ingerito la sostanza dovranno aspettare settimane prima di essere uccise dal veleno. Inizia tutto con dei sanguinamenti all’interno dell’organismo, poi si propagano pian piano a tutto il corpo, fino a garantire una morte lenta e dolorosa.

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