Tragedia a San Gennaro Vesuviano, in provincia di Napoli, dove una lite familiare ha portato all’uccisione di una bimba di 16 mesi. Il padre Salvatore, in preda a un attacco d’ira, ha lanciato la propria figlia nel vuoto dal secondo piano. La piccola si chiamava Ginevra ed è morta sul colpo; dopodiché anche il padre l’ha seguita, gettandosi a sua volta dal balcone. Tutto è avvenuto nella casa della nonna materna, che ospitava la coppia, la piccola Ginevra e il nonno, che è rimasto terribilmente straziato dalla perdita.

Secondo la ricostruzione Salvatore e sua moglie Agnese abitavano a Caserta, dove sono ben conosciuti, ma si erano recati in visita nell’abitazione della nonna. Tra i due coniugi c’erano delle tensioni da qualche tempo, infatti il gesto del papà sarebbe stato il terribile esito di una lite finita male: a breve i due si sarebbero separati. Mentre la madre era impegnata nelle faccende domestiche e si apprestava a caricare una lavatrice, il marito approfittando della sua distrazione ha preso la bambina e l’ha scaraventata all’esterno. La piccola è morta sul colpo, mentre la madre disperata tentava di rianimarla, distrutta dal dolore.

Anche il nonno non ha retto lo shock ed ha avuto un malore quando ha preso coscienza dell’accaduto; sia lui che la mamma della piccola Ginevra sono stati ricoverati, per il brutto trauma subito. Il padre invece, nonostante la caduta dal secondo piano è sopravvissuto ed è stato ricoverato al Cardarelli, dove si trova in prognosi riservata. Le forze dell’ordine non hanno emesso ancora alcun provvedimento nei suoi confronti, ma lo tengono d’occhio in vista della sua guarigione. Secondo i medici non sarebbe in pericolo di vita, infatti è rimasto cosciente per tutto il tempo in ospedale, dove ha subito un’operazione alla colonna vertebrale.

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