Si chiamava Nagashibay Zhusupov ed era originario del Kazakistan l’eroe del disastro di Chernobyl che dopo aver visto la serie si è drammaticamente tolto la vita. Dietro la storia del disastro nucleare ci sono molte voci che sono state zittite, voci che hanno contribuito a limitare il danno salvando l’Europa. Nagashibay Zhusupov era uno di questi: venne convocato dal governo come liquidatore, ovvero operaio addetto al contenimento delle radiazioni. Insieme ad altri suoi colleghi fu tra i primi a recarsi sul sito dell’esplosione, rischiando la propria vita vicino al reattore 4.

A raccontare questa storia è la figlia 25enne Gaukhar Zhusupov, che ha rilasciato un’intervista al Daily Mail. Dopo il rientro in patria, le condizioni di salute di suo padre erano drasticamente peggiorate a causa della mole di radiazioni assorbite. Nonostante ciò, non gli fu dato nessun riconoscimento, il suo atto eroico è rimasto per anni e anni nel più totale oblio. L’uomo è stato costretto a vivere, assieme alla sua famiglia, in un dormitorio, in attesa di ricevere una casa popolare come premio per il suo sacrificio. La sua attesa è durata anni ma non ha portato a nulla, il liquidatore dopo aver rischiato la vita ha continuato a vivere in povertà dimenticato dal governo.

Ed ecco che con la serie tv della Hbo si sono risvegliati in lui un sacco di ricordi; “Chernobyl” ha avuto successo ma ha sollevato anche molte polemiche. Zhusupov ha guardato la serie con le lacrime agli occhi, con quelle scene è tornato a rivivere tutti i brutti ricordi. Gli è tornato in mente come il governo l’abbia abbandonato per tutta la vita con i suoi cinque figli, ha ripensato alla sua vita di stenti e povertà, alla sua salute segnata dalle radiazioni nucleari. Quindi non ha retto tante emozioni e, gettandosi da un palazzo di 5 piani, si è tolto la vita.

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