Il caso Cambridge Analytica ha scosso il web quando lo scorso anno, nel 2018, c’è stato lo scandalo Facebook. Nello stesso anno la società di consulenza ha dichiarato bancarotta, dopo essere stata coinvolta nel caso riguardante uno dei maggiori social network. Come riporta il Wall Street Journal, Facebook dovrà pagare una multa di ben 5 miliardi di dollari, a motivo della violazione della privacy degli utenti. La società all’epoca fu accusata per aver utilizzato senza alcuna autorizzazione una grande quantità di dati e informazioni degli utenti di Facebook, dati relativi a circa 87 milioni di persone che usano la piattaforma.

Le indagini cominciarono nel 2018, nel mese di marzo, mentre nel mese di maggio la società londinese dichiarava bancarotta, quando la vicenda era ormai divenuta di dominio pubblico. Facebook aveva già previsto una sanzione di 3 miliardi di dollari, ma la Federal Trade Commission ha deciso la nuova somma aumentandola a 5 miliardi. Si tratta di una cifra elevatissima considerando che è una società hi-tech; prima d’ora una situazione simile si era verificata con Google, che nel lontano 2012 venne multata per violazioni della privacy. In quell’occasione la società fu costretta a pagare una cifra di 22,5 milioni di dollari: una piccola somma rispetto ai 5 miliardi a cui è stata condannata Facebook.

La sentenza, la sanzione che Mark Zuckerberg dovrà pagare è stata discussa e decisa dalla Ftc con una grande maggioranza, ma nella risoluzione del caso sono intervenute anche le forze politiche. Infatti sono stati chiamati in causa sia i democratici che i repubblicani: i primi hanno votato contro, mentre i secondi erano a favore del pagamento della sanzione. Le sorti della società hi-tech però dovranno passare ancora per il banco di prova del Dipartimento di Giustizia, che prenderà in esame il caso.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here