Ostuni, è partito tutto da una comune lite di famiglia: i protagonisti erano padre, figlia e fidanzato di quest’ultima. Il motivo della discussione era proprio la relazione fra i due secondo quanto ricostruito; lei è una ragazza ancora minorenne mentre lui, Lorenzo, ha 20 anni. A rimetterci la vita è stato il padre della ragazza, che da tempo si opponeva al fatto che la figlia frequentasse il giovane ventenne. Si chiamava Giuseppe Mattarella e aveva 44 anni. Al culmine della lite, Lorenzo ha colpito l’uomo procurandogli delle coltellate mortali. A nulla è servito portarlo immediatamente in ospedale, i medici hanno potuto solo constatarne il decesso.

Gli agenti della Squadra Mobile di Ostuni, in provincia di Brindisi, hanno subito avviato le indagini risalendo al colpevole, che meno di 24 ore in seguito a quanto accaduto, era già in manette. La tragedia si è consumata nella notte fra sabato 13 e domenica 14 luglio; gli agenti hanno trovato la moglie della vittima alla guida, il corpo di Giuseppe era posizionato sul sedile anteriore dell’automobile. Subito i poliziotti hanno riconosciuto le ferite da taglio e l’uomo è stato portato il prima possibile in pronto soccorso, ma qui purtroppo è deceduto dopo poco tempo.

Secondo una prima ricostruzione la lite sarebbe avvenuta in un’abitazione, dove ha avuto luogo la lite.  Appena la situazione è degenerata nella violenza fisica, sono state avvertite le forze dell’ordine e poco dopo i carabinieri si trovavano sul luogo del delitto. L’identità del colpevole è stata chiara sin dal primo momento, così come il motivo che era alla base della discordia fra padre e fidanzato della minorenne. Secondo alcune testimonianze inoltre, nel litigio familiare sarebbe coinvolto anche il padre del fidanzato della giovane ragazza, Lorenzo. Nei prossimi giorni saranno chiariti maggiormente i dettagli della tragica vicenda.

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