Si chiamava Angliolina e lavorava nel settore dell’istruzione, l’ennesima vittima della strada della capitale del Paese. La donna, di 55 anni, era originaria di Rieti e si era recata a Roma per motivi personali, come hanno detto i suoi familiari, doveva sottoporsi a una visita medica. Stava attraversando sulle strisce pedonali, quelle gialle messe temporaneamente quando ci sono dei lavori in corso, in prossimità del cantiere della Metro C. è stato allora che un camionista, dovendo svoltare per la medesima strada, l’ha travolta e trascinata per circa mezzo metro, uccidendola sul colpo.

L’uomo alla guida del camion, che si stava recando sul cantiere, non l’ha vista, ma ancora sono da chiarire le dinamiche precise dell’incidente. Nonostante sia sceso dal proprio veicolo per prestare soccorso alla donna, non c’è stato nulla da fare, la donna è morta nell’immediato e ogni tipo di aiuto è stato vano. Molto probabilmente l’autista non ha affatto visto la vittima, infatti in prossimità del punto in cui è avvenuto l’incidente c’è una curva e un’intersezione con un’altra strada: è possibile che, nel controllare che non venissero altri mezzi, il camionista non abbia proprio guardato la strada davanti a sé, ignorando la presenza della donna.

È stato un tragico incidente, per il quale è stato aperto un fascicolo per omicidio stradale; nel frattempo il camion è stato messo sotto sequestro e sono cominciate le indagini con l’acquisizione, da parte degli agenti della polizia, delle immagini delle videocamere di sorveglianza. Questo incidente è uno dei tanti avvenuti nella capitale, infatti dall’inizio del mese di luglio sono stati registrati almeno sei casi di vittime della strada che hanno perso la vita in un incidente. Dall’inizio del 2019 invece, il numero si alza e le vittime registrate solamente nella capitale sono aumentate a 74.

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