Dopo un buon mesetto di caldo torrido, il cambiamento climatico si fa sentire e ieri è tornato il maltempo, che ha colpito con una violenta bufera una gran parte del litorale adriatico. È cominciato tutto con una pioggia, ma nel pomeriggio il maltempo ha causato ingenti danni specialmente nelle regioni centrali, ovvero Marche, Abruzzo ed Emilia Romagna. Trombe d’aria e raffiche di vento che hanno raggiunto una velocità di 150 km/h, causando, oltre che disagi di natura pratica, anche molti feriti. Dopo le ultime giornate torride e soffocanti, si è scatenata una grandine a chicchi che hanno raggiunto dimensioni paragonabili a quelle di un’arancia.

Sul web hanno spopolato i video della tempesta, postati dai residenti sui principali social network: si possono osservare delle vere e proprie sfere di ghiaccio che con forza e violenza si sono abbattute ovunque, sfondando le vetrate di alcuni edifici e danneggiando la carrozzeria delle automobili parcheggiate in strada. I feriti si attestano attorno a 20, tra loro c’è anche una donna incinta che ha riportato delle ferite sia al volto che al capo. Il maltempo ha causato danni anche alle strutture pubbliche, provocando infiltrazioni e allagamenti: infatti alcune strutture ospedaliere, come sale operatorie e farmacie che si trovavano al piano terra, sono state inagibili per tutta la durata della tempesta.

Se le strutture al pian terreno e i seminterrati sono stati a rischio, si può dire altrettanto delle strade. Nella provincia di Ravenna le forti raffiche di vento hanno abbattuto almeno un paio di centinaia di alberi, i pini secolari che caratterizzavano la regione; ancora, la bufera ha portato via anche i segnali stradali, seminando il panico e il terrore per le strade emiliane. A Rimini un uomo è rimasto in mare dove ha rischiato la vita, fortunatamente è stato salvato in tempo dalla guardia costiera, che lo ha portato sulla terraferma.

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