L’ospedale Rho di Milano ieri è stato oggetto di un ingente furto di farmaci dal valore di migliaia di euro. Si tratta di farmaci antitumorali, che sul mercato hanno un costo elevatissimo; questi vengono conservati in cella frigorifera per evitarne il deterioramento e quindi, la perdita di efficacia. Come ogni venerdì pomeriggio, anche lo scorso 5 luglio la cella dell’ospedale milanese era stata rifornita ma, al rientro dal fine settimana, i sanitari hanno trovato la spiacevole sorpresa. La struttura è stata forzata dall’esterno, qualcuno è riuscito ad aprire la cella frigorifera e a prendere possesso dei farmaci, per un valore di ben 400mila euro.

I farmaci antitumorali sono un bersaglio molto ambito, specie in un periodo come questo in cui ve ne è carenza, come lamentano molti paesi europei tra cui l’Italia. Infatti i costi spesso sono proibitivi e la domanda è elevata, così mentre alcuni paesi sono privilegiati nell’acquisto, altri sono alquanto svantaggiati. Ad ogni modo, i carabinieri sono intenti a ricercare i colpevoli, sono state aperte delle indagini ma per ora, non si sa null’altro se non che la porta è stata forzata dall’esterno. Si ricerca una banda con un obiettivo ben preciso che nei giorni scorsi ha preso di mira il lotto di farmaci.

Il Presidente regionale Carlo Borghetti ha espresso la sua preoccupazione a riguardo. Il fatto che vi sia una tale organizzazione e che un colpo del genere sia stato portato a termine con tanta efficacia desta alcune osservazioni: in Lombardia lo zampino della malavita organizzata può tranquillamente mettere mano sulla refurtiva e rivendere i farmaci rubati ricavandone lauti profitti. Le operazioni sono mirate e rimettere sul mercato gli antitumorali per queste persone è di estrema facilità vista la domanda elevata. Si spera che le forze dell’ordine riescano a fare luce sulla questione e a individuare i responsabili.

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