È stato rinvenuto ieri pomeriggio quello lo scheletro che secoli fa era appartenuto a una donna fiorentina. Il ritrovamento ha avuto luogo agli Uffizi a Firenze, precisamente nell’area in cui è in atto uno scavo, una porzione di terreno adiacente all’aula di San Pier Scheraggio. Ancora devono essere fatti gli accertamenti che daranno informazioni più specifiche a riguardo, quel che è emerso fino ad ora è che lo scheletro appartiene a una donna vissuta nel ‘400 presumibilmente. Il polo museale fiorentino ha annunciato la notizia sui social network con un certo entusiasmo: su Instagram la foto autentica del reperto archeologico.

La scoperta è alquanto entusiasmante perché dopo anni e anni di ricerche, ha portato alla luce un altro pezzo di storia della città di Firenze. Un tempo San Pier Scheraggio era il nome di una chiesa, un monumento romanico dedicato al santo omonimo. La chiesa fu eretta attorno al IX secolo e negli stessi anni fu consacrata: ha rivestito una vitale importanza nella vita cittadina di Firenze in quanto, oltre ad essere un simbolo e un luogo di scambio culturale per gli abitanti del capoluogo, ha anche visto importanti personaggi della storia e della letteratura, come Dante e Boccaccio per citarne alcuni.

La chiesa nel corso dei secoli è stata oggetto di varie trasformazioni, dettate dal tempo e dalla mano dell’uomo; nonostante ciò però non ha mai perso il suo valore e il suo significato storico e culturale. All’interno della chiesa sono ancora conservati alcuni importanti reperti archeologici, inclusi alcuni frammenti di affreschi appartenuti alla chiesa. In questi giorni si aggiungerà anche lo scheletro appena trovato al patrimonio della struttura: questo verrà analizzato minuziosamente nei laboratori di archeoantropologia della Soprintendenza. L’obiettivo è quello di identificare la donna, assegnando ai resti delle sembianze umane, quindi un nome e, se possibile, anche un volto.

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