Una tragedia che si è consumata nel centro storico della città di Cuneo, nella serata del 4 luglio: si tratta di un omicidio-suicidio, e i due uomini coinvolti avevano, com’era risaputo, dei rapporti conflittuali per una serie di motivi lavorativi e non. La furia omicida è partita da un uomo di 62 anni, Germano Sciandra, che, una volta entrato nel negozio della vittima, gli si è avventato contro maneggiando una pistola. L’uomo uccisi si chiamava Marco De Angelis e gestiva un negozio di articoli sportivi, oltre a essere anche il titolare di un bar e di una palestra situati sempre nella città di Cuneo.

Sciandra si è recato appositamente davanti il negozio del rivale, secondo le testimonianze raccolte dalle forze dell’ordine ha parcheggiato la sua vettura di fronte alla struttura commerciale. Erano all’incirca le 19 quando è sceso dalla macchina e si è addentrato nel punto vendita con tanto di arma. Una volta entrato nell’esercizio ha sparato un colpo con la sua pistola a tamburo: una volta ferito, l’uomo non è morto sul colpo ma si è trascinato fino al retro della bottega tentando di salvarsi. A quel punto l’aggressore gli ha sparato altri due proiettili, diretti al capo e al torace, risultati, questa volta, fatali.

Subito dopo l’omicida ha puntato la stessa pistola contro se stesso e ha premuto il grilletto, togliendosi la vita. È stato un amico della vittima, che ha assistito a tutta la scena del delitto, a dare l’allarme alle forze armate, che sono intervenute subito recandosi sul posto. Il movente sembrerebbe essere un forte astio che i due avevano da tempo, ma fra le altre ipotesi prese in considerazione c’è il delitto passionale e, ancora più accreditata è l’ipotesi della rivalità dal punto di vista professionale che era motivo di odio fra i due.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here