È stata emessa la sentenza dal tribunale di Milano per il reato di tortura ai danni di un ragazzo di 15 anni.  La legge che prevede tale reato è risalente a circa un anno fa e ad oggi ha riscontrato poche applicazioni, tra cui la seguente. La vittima, il 15enne, è stata adescata da 4 coetanei che lo hanno chiamato in un garage; lo hanno avvicinato per parlare, in quanto un suo conoscente doveva dei soldi ai quattro ragazzi. Una volta all’interno del garage, a Varese, sono cominciate le torture: il 15enne è stato legato ad una sedia con dei fili elettrici.

In seguito è stato denudato e malmenato per ore e ore, allo stesso tempo veniva minacciato con tanto di coltello alla gola e manganello. Allo stesso tempo, è stato cosparso di acqua gelida e sapone, i suoi aggressori gli hanno poi strappato l’orecchino. In ultimo, dopo aver seviziato il giovane, gli assaltatori hanno postato tutte le scene su Instagram, dopo aver minuziosamente filmato ogni singolo atto di violenza. L’adolescente che ha subito tutto ciò se ne è uscito con un terribile shock, infatti è stato ricoverato per qualche giorno all’ospedale di neuropsichiatria infantile di Varese, dove gli sono stati diagnosticati: disturbo da stress acuto, stati d’ansia e disturbi del sonno.

I colpevoli sono stati condannati a una pena di 4 anni di reclusione e 1200 euro di multa, il più giovane di loro è sconterà 4 anni e 6 mesi e pagherà una multa di 1500 euro; nei prossimi giorni comunque verranno fuori altri dettagli sul caso. Il legale difensore della vittima è molto soddisfatto dei risultati raggiunti anche se, come ha spiegato, il giovane resterà segnato da questa esperienza terribile, e riviverla anche grazie al processo è stato per lui di grande impatto emotivo e psicologico.

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