10 coltellate: così è stato trovato ucciso Michele Campanella, 71enne di Busto Arsizio, ex finanziere in pensione. A compiere il gesto è stato il figlio adottivo Marco, 36 anni, al culmine di una delle tante liti a cui ormai erano abituati. Dal racconto dei vicini Marco appare come un ragazzo calmo, pacato, una persona tranquilla che mai aveva dato segni di squilibrio; tuttavia le liti con i genitori si facevano sempre più frequenti. I due erano preoccupati per il futuro di Marco e gli consigliavano ogni giorno di trovare un’occupazione, argomento da cui scaturivano sistematicamente litigi.

Marco infatti, laureato in lingue, stava studiando per essere ammesso alla facoltà di scienze politiche e si sentiva troppo umiliato, vessato in continuazione dalle pressioni dei genitori. Secondo la ricostruzione fatta anche sulla base di quel che hanno visto i vicini dall’appartamento di fronte, Marco si è scagliato contro il genitore adottivo con due diversi coltelli. Quando il 71enne ha tentato di sottrarsi ai colpi inferti dal figlio, costui lo ha inseguito sul balcone di casa, finendolo finché l’uomo si è accasciato al suolo privo di vita. In tutto le coltellate sono state 10, tre delle quali dirette verso degli organi vitali.

A dare l’allarme è stato un operaio che lavorava nella palazzina di fronte all’abitazione in cui sono accaduti i fatti. Ha immediatamente chiamato i carabinieri appena ha avvertito il pericolo. Vedendo arrivare le forze dell’ordine, Marco si è barricato in casa; i vigili del fuoco per evitare che commettesse altri gesti sconsiderati hanno chiuso i rubinetti del gas a tutto il palazzo. Infine il 36enne è stato catturato con l’accusa di omicidio volontario, ha confessato tutto spiegando la sequenza con cui si sono verificati gli avvenimenti. La moglie della vittima, appena appresa la morte del marito, ha avuto un malore.

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