Jesolo, meta di turisti a livello internazionale, quest’anno è stata scenario di un terribile pestaggio a opera di una baby gang. Si trattava di una trentina di ragazzi all’incirca, tutti molto giovani, orientativamente avevano un’età compresa fra i 15 e i 16 anni. Questi ragazzi, un gruppo eterogeneo composto sia da italiani che da stranieri, hanno barbaramente aggredito tre bagnini che stavano svolgendo il proprio lavoro all’interno del Consorzio Trieste. I bagnini hanno notato che i ragazzi si erano messi a ridosso della torretta, violando alcune delle regole della spiaggia; quindi li hanno invitati a scendere, ma la reazione dei giovani è stata più violenta del previsto.

Si sono sentiti attaccati, ed essendo un bel gruppo quanto a numerosità hanno ben pensato di difendersi picchiando i tre addetti, che mai avrebbero potuto difendersi contro trenta persone. Durante il pestaggio punitivo, per fortuna sono intervenute le forze dell’ordine, è grazie a loro che si è evitato il peggio. Le tre vittime sono state portate in ospedale, dove resteranno per qualche tempo, finché non saranno del tutto ripresi. La polizia è riuscita ad identificare alcuni dei responsabili, una piccola parte del gruppo; il presidente di Federconsorzi Renato Cattai, si augura una severa punizione per questi teppisti, in quanto una situazione del genere è intollerabile.

Soprattutto considerando che è avvenuta nel bel mezzo della spiaggia, in un luogo affollato e sotto gli occhi di decine di turisti. Questi potrebbero aver avuto bisogno dell’aiuto dei bagnini, considerazione che va ad aggravare una situazione già spiacevole. Alle vittime va tutta la solidarietà del presidente, erano solo tre ragazzi che stavano facendo il loro lavoro, ragazzi che passano le loro giornate a lavorare per garantire un certo livello di sicurezza sia sulla spiaggia che nel mare. Proseguiranno le indagini per individuare i restanti componenti della baby gang.

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