Ha rischiato grosso, considerando il caldo tremendo che sta attanagliando il paese in questi giorni, la donna che, malauguratamente è rimasta bloccata in ascensore. Ecco come è successo: innanzitutto, si tratta di una vecchia struttura, priva di sistemi di sicurezza avanzati, priva persino del tasto di allarme, da premere in caso di emergenze. La donna è andata a fare la spesa regolarmente e, al suo ritorno, ha visto che la scala era impegnata dall’uomo delle pulizie, così ha deciso di prendere l’ascensore. Purtroppo una volta dentro, il macchinario si è bloccato e, per quanto la donna abbia chiesto aiuto, nessuno l’ha sentita.

Non aveva neppure il cellulare con sé, così ha cominciato a urlare per farsi udire da eventuali passanti. Ma ancora nulla, ha dovuto sopportare la trappola per ben 27 ore, ore in cui la temperatura non è stata per nulla clemente. Infatti nelle ore più calde del giorno nell’ascensore i gradi sono aumentati sempre di più, mettendo a dura prova la resistenza fisica della donna. Fortunatamente ha controllato nelle buste della spesa, ricordandosi che aveva comprato una scatola di bottiglie di vino. Il vino è stato la sua salvezza, in quanto era l’unica bevanda con cui ha avuto la possibilità di idratarsi per tutte e 27 le ore.

Dopo questa estenuante giornata di prigionia, è stata trovata dalla figlia, una giovane ragazza poco più che ventenne: si era preoccupata per la madre perché non rispondeva al telefono, così si è recata nella sua abitazione. Guidata dalle urla della donna, ha individuato la sua posizione e ha chiamato i vigili del fuoco perché l’aiutassero a uscire fuori. Questi sono arrivati velocemente e hanno delicatamente estratto la donna dall’ascensore. La donna non ha riportato gravi danni, non ha avuto bisogno di ospedalizzazione, ora dovrà solo riposare e bere molta acqua.

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