Accade a Montgomery, in Alabama: una giovane mamma ha perso il suo bambino a motivo di un colpo di pistola. A scatenare le polemiche è stata l’inaspettata decisione del giudice, che l’ha considerata colpevole, condannandola alla reclusione. Solo dopo aver pagato una cauzione di 50mila dollari la mamma, che si chiama Marshae Jones, è stata libera di uscire. Ecco la dinamica dei fatti: la donna stava litigando con una 23enne, in maniera molto violenta; all’improvviso è scappato un colpo di pistola che ha colpito in grembo la donna gravida, causando la morte del feto. 

Si trovava al quinto mese di gravidanza la donna che presto sarebbe diventata mamma, se non avesse preso parte alla lite. Il motivo scatenante secondo le fonti, sarebbe la paternità del futuro nascituro, che ha causato l’inizio della polemica fra le due donne. Il giudice ha condannato Jones perché secondo quanto ricostruito, sarebbe stata lei a cominciare la discussione, quindi è lei la responsabile in pieno della morte del feto. Ancora è da prendere la decisione definitiva, ma Jones rischia fino a 20 anni di carcere con l’accusa di omicidio colposo. La storia risale a dicembre dello scorso anno quando le due rivali si sono incontrate per strada, dove è accaduto tutto. 

Non si sono fatte attendere le polemiche del pubblico; uno degli investigatori, palesemente indignato dalla questione, ha fatto notare il suo disprezzo in quanto l’unica vittima di tutto ciò è il bambino che non è mai nato per colpa delle due donne. L’Alabama in questi mesi è stata spesso oggetto di polemiche, oltre che nel continente americano anche in Europa e in Italia, dopo la diffusione della notizia sulle leggi che regolano l’aborto. Secondo il parere di molti, nello stato in questione le norme sarebbero troppo restrittive in quanto mettono al centro della questione l’omicidio del feto.

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