Atri, cittadina abruzzese: qui si è verificata l’ennesima tragedia dovuta a un fallimento imprenditoriale. Infatti una donna di 55 anni è stata trovata impiccata nello sgabuzzino della sua abitazione. La donna gestiva una ditta che si occupava di arredi interni. Già sono passati mesi dalla fine della sua attività, che ha dovuto chiudere meno di un anno fa; si pensa che sia questo il motivo di un gesto tanto estremo, insieme a svariati problemi economici che perseguitavano da tempo la donna. A trovare il corpo è stata la figlia adolescente che, trovandosi di fronte una scena raccapricciante è rimasta sotto shock.

Al suo ritorno a casa ha da subito notato che c’era qualcosa di diverso: era ora di pranzo e non era stato preparato niente, la tavola non era stata apparecchiata. La giovane ragazza quindi ha cominciato a cercare la mamma, chiamandola per tutta la casa. Non rispondeva, così la figlia ha controllato stanza per stanza dove fosse, fino a trovarla impiccata, nello sgabuzzino della loro abitazione. La 55enne ha utilizzato una vecchia corda e l’ha legata ad una trave del soffitto. Trovandosi di fronte una scena del genere, l’adolescente ha cominciato a urlare sconvolta, attirando l’attenzione di tutto il vicinato.

Questi sono stati i primi a soccorrerla, recandosi sul posto e togliendo il corpo della donna dalla posizione in cui era stato trovato, liberandolo dalla corda. È stata chiamata un’ambulanza dall’ospedale vicino ma purtroppo, al suo arrivo già non c’era più nulla da fare e i sanitari non hanno potuto far altro che comunicare ai presenti il decesso della donna. La donna suicida non ha lasciato biglietti o dichiarazioni che spiegassero i motivi che l’hanno spinta a uccidersi, ma sono state fatte ipotesi sulle sue condizioni economiche. Il Pm di turno ha prima ispezionato il cadavere, dopodiché lo ha rilasciato alla famiglia per la celebrazione del funerale.

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