Stava cercando di sedare una violenta rissa fra coniugi, il poliziotto che ci ha quasi rimesso la vita a Roma. Ma procediamo in ordine: la coppia stava litigando da un po’ di tempo, così qualcuno, sentendo le urla ha avvisato le forze dell’ordine. Marito e moglie si trovavano nella loro abitazione a Roma, nella zona di Tor Bella Monaca, e quando è arrivato l’agente li ha trovati nel bel mezzo della lite. Il marito, un uomo di 60 anni, aveva picchiato la moglie e, alla vista della divisa, ha tentato la fuga, quindi si è messo nella sua auto ed è partito.

Il poliziotto è riuscito a fermarlo ma il 60enne ha cacciato in maniera improvvisa e inaspettata un coltello, con il quale ha colpito il suo avversario, lasciandolo a terra in una pozza di sangue. Non appena i colleghi hanno visto l’agente accasciarsi al suolo mentre lentamente perdeva i sensi hanno chiamato subito i soccorsi, così la vittima è stata portata in ospedale. Secondo quanto detto dai medici del Policlinico Umberto I, dove è stato ricoverato, l’uomo è in gravi condizioni perché comunque ha riportato un trauma toracico ma per ora non si pensa al peggio, ovvero non è in pericolo di vita.

Il suo aggressore intanto è stato fermato e portato in caserma, con l’accusa di tentato omicidio. Non è un volto nuovo per la polizia, infatti il 60enne ha già altri precedenti penali; inoltre, nello scorso 2016 ha perso un figlio proprio in un incidente in cui era coinvolta la polizia. Il giovane stava fuggendo da una pattuglia quando si è immesso in una corsia contromano dove purtroppo, è rimasto ucciso in uno schianto. Sono molto dure le parole del ministro della difesa Trenta, che ritiene il fatto inaccettabile ed è vicina a tutti gli agenti della polizia vittime di soprusi del genere.

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