Dopo quattro anni le ricerche hanno condotto a dei risultati: è stato arrestato uno dei terroristi reponsabili dell’attentato al Bataclan. Si tratta di un uomo di 39 anni, di origini bosniache, che al momento si trova in uno stato di custodia provvisoria e a breve sarà estradato in Belgio. Il famoso attentato risalente al 2015 è costato 90 vittime non solo francesi ma proveniente almeno da altri 14 paesi europei tra cui l’Italia. Quella sera è rimasta impressa nella mente di molti, soprattutto coloro che hanno perso i propri cari; ricordiamo come i terroristi fecero irruzione nel teatro durante il concerto degli Eagles of Death Metal e cominciarono a sparare a raffica colpendo prima di tutto le persone disabili che, dalla propria sedia a rotelle, non sono riusciti a difendersi né a fuggire.

Così una parte della giustizia ha fatto il suo corso una settimana fa all’incirca, quando il 39enne bosniaco è stato catturato dalle autorità. L’uomo aveva già un mandato d’arresto europeo pendente, era stato accusato infatti di sostenere un’organizzazione terroristica responsabile di vari attentati verificatosi nel continente in quei mesi. Già nello scorso mese di febbraio di quest’anno, secondo quanto riportato da alcuni media tedeschi, le forze dell’ordine sono giunti alla cattura di altri due uomini bosniaci; questi furono fermati dopo un ritrovamento incriminante a Dresda. Si trattava di 17 granate a mano stipate in un’auto vicino alla stazione centrale; nello stesso anno del Bataclan, il nucleo terroristico si rese colpevole di altri attacchi sempre nella città di Parigi, dove il numero delle vittime raggiunse le 130 persone mentre i feriti coinvolti negli omicidi furono oltre 350.

Da allora le indagini non sono mai state fermate portando, a distanza di anni, alla cattura di almeno una parte dei responsabili.

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