È accaduto in Canada, un episodio che chi soffre di claustrofobia potrebbe trovare inquietante se non terrificante. Il luogo del fatto è un aereo di linea, che è arrivato a destinazione alle ore 22.40; a bordo dell’aereo c’era la passeggera protagonista della sventura. La donna, che da tempo ha problemi di ansia e insonnia, è riuscita ad addormentarsi poco dopo il decollo del mezzo ed è caduta in un sonno molto profondo. Quando il velivolo è atterrato però, lei ha continuato a dormire nell’indifferenza di tutti gli altri che sono scesi. Nemmeno gli assistenti di volo si sono accorti di lei, così il mezzo è stato portato in un deposito come si fa di norma.

Verso mezzanotte la passeggera si è svegliata al freddo e al buio, in un aereo spento senza luci e senza elettricità. Confusa, ha cercato di capire se stesse solo sognando, ma purtroppo non era così. Presa dal panico ha cercato di mettersi in contatto con l’esterno prima recandosi nella cabina di volo e provando a comunicare via radio con gli addetti. Purtroppo il walkie talkie non ha funzionato e, una volta che lei se ne è resa conto ha provato con il cellulare, che era scarico. Non trovando altre soluzioni ha provato ad aprire il portellone d’imbarco, ma l’altezza era troppa e scendere sarebbe stato rischioso, nel panico più totale ha cominciato a fare delle segnalazioni verso l’esterno con una torcia.

Ed è così che è stata recuperata da un addetto ai bagagli che si è accorto di lei e ha chiamato i rinforzi per aiutarla a scendere. Molto scossa la donna è stata tirata fuori dall’aereo, la compagnia le ha offerto una limousine e l’albergo in segno di scusa ma lei ha rifiutato. Nelle notti successive la donna ha avuto problemi ad addormentarsi, temendo di svegliarsi di nuovo in aereo terrorizzata.

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