Si chiamava Virginia Mihai, la donna scomparsa nel 1999, le cui sorti sono state scoperte solo in questi giorni. Così è stato riaperto il caso, dopo 20 anni dalla scomparsa della donna; era la seconda moglie di Valerio Sperotto, un allevatore che viveva nel vicentino, precisamente a Velo D’Astico. Qui allevava i maiali, nella sua tenuta di campagna, ed è qui che si sono svolti i fatti agghiaccianti che hanno visto sua moglie vittima. La donna secondo le indagini è stata prima uccisa, poi data in pasto i maiali, di lei non è rimasto nulla, o quasi nulla.

Infatti è stato di recente ritrovato un frammento dell’unghia dell’alluce della donna, che è stato confrontato con i dati raccolti in precedenza, confermando che si tratta del DNA di Virginia. L’ex marito, deceduto nel 2011 all’età di 64 anni, in tutti questi anni si è sempre dichiarato innocente, oramai non potrà scontare la condanna per ciò che ha fatto. Almeno la famiglia della vittima potrà ritrovare un po’ di pace, dato che fino a oggi non si sapeva dove fosse finita la donna, era semplicemente scomparsa. Era stata fatta a pezzi e così il suo corpo è scomparso divorato dai maiali. Ci sono voluti anni per trovare la prova decisiva, è stato molto difficile e le probabilità di un ritrovamento del genere erano molto basse.

Virginia era la seconda moglie di Sperotto, la prima si chiamava Elena e di lei non si sono avute più notizie dal 1988. Probabilmente, pensano gli inquirenti, le è toccata la stessa fine di Virginia, ma per accertarsene bisognerà fare indagini su larga scala sulle tubature e sulle vasche della porcilaia. Il movente non è certo, si sa solamente che Sperotto si stava separando dalla moglie, prima che costei sparisse nel nulla. Grazie alle indagini dei Ris e al pm Hans Roderich Blattner è stata fatta luce sulla vicenda.

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