È salito a due il numero delle vittime dell’esplosione al mercato rionale di Gela, in Sicilia. L’episodio si è verificato lo scorso 5 giugno quando malauguratamente c’è stata l’esplosione di una bombola di gas; la bombola responsabile della fuga di gas e del disastro che ne è stato conseguenza si trovava in un furgoncino adibito alla vendita di polli arrosto. In quell’occasione sono rimaste ferite circa 20 persone, tutte loro sono state soccorse e portate in ospedale, dove sono state ricoverate per vari giorni. Anche le persone che lavoravano sul furgone hanno riportato dei danni in seguito all’incidente.

Quella deceduta ieri è stata la seconda vittima, di nome Giuseppina Scilio. Dopo qualche settimana di ricovero purtroppo non ce l’ha fatta, le ustioni riportate erano troppo gravi e il suo corpo non ha retto i danni. Giuseppina al momento dell’esplosione era in fila per comprare il pollo: fu divorata della fiamme e dall’olio bollente della friggitrice, così ha riportato delle gravi ustioni sul 60% del corpo. La prima vittima invece si è spenta in un ospedale di Palermo a soli 42 anni, dopo qualche giorno di agonia; i funerali sono stati fatti il 13 giugno. Si tratta di un’altra donna, si chiamava Tiziana Nicastro e aveva 42 anni. Entrambe le donne erano conosciute e benvolute, in questi giorni la cittadina di Gela sta vivendo un forte dolore e il sindaco, Lucio Greco, ha proclamato il lutto cittadino.

Il proprietario del camioncino, un uomo di 45 anni di Grotte, è stato coinvolto nella deflagrazione della bombola e anche lui come gli altri ne è stato danneggiato. Si trova in ospedale, secondo alcune fonti le sue condizioni si stanno aggravando. L’uomo si chiama Claudio Catanese e, dopo che sono stati fatti i primi accertamenti, è stato iscritto nel registro degli indagati.

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