Lo scorso lunedì Andrea Camilleri, che tutti conosciamo come il creatore di Montalbano, è stato ricoverato d’urgenza dopo aver avuto un attacco cardiaco. Lo scrittore ha avuto la solidarietà dei colleghi, dei fan, insomma, di tutti: in questi anni il commissario frutto della sua penna ha collezionato un sacco di ammiratori, che sono tutti in pensiero per le condizioni di Camilleri. E mentre tutti esprimono cordoglio, sperano che lo scrittore si riprenda, arriva una voce fuori dal coro, quella di Vittorio Feltri. Il giornalista direttore di Libero e opinionista conosciuto per la sua franchezza, anche stavolta ha detto la sua senza peli sulla lingua.

Feltri è stato intervistato su Rai Radio2, ha avuto modo di parlare attraverso i microfoni de “I lunatici”. Innanzitutto ha espresso una certa ammirazione per il creatore del personaggio di Salvo Montalbano, anche se non lo ha mai conosciuto di persona. Poi ha continuato elogiando le capacità narrative di Camilleri, facendo riferimento soprattutto alle relazioni matematiche che legano le varie vicende, dando loro una certa logica. Ha espresso un certo dispiacere, perché si sa che quando un uomo di una certa età e di un certo spessore si ritrova in condizioni del genere suscita sempre dolore in coloro che gli stanno intorno.

Alla fine di questo lungo elogio ha detto che, un minimo di consolazione c’è, affermando: “Montalbano non mi romperà più i coglioni. Basta, mi ha stancato”. Poi è andato avanti con le sue opinioni molto personali, sempre però mantenendo una linea solidale e continuando a dire parole di apprezzamento per Camilleri. Tuttavia lo sgarro verso Montalbano non gli è stato perdonato dai fan, che sui social hanno risposto in maniera altrettanto diretta: “nessuno obbliga il direttore a guardare Montalbano”, “è un attacco di infimo livello, non può definirsi giornalista”, “se lo poteva risparmiare”.

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