Erano le 13 orientativamente quando si è verificato il fatto che ha scosso i clienti di un bar nel rione Tescione. Un uomo, conosciuto in zona come ex militare, è entrato in un bar con una pistola; inizialmente inoffensivo, ha cominciato a “giocare con l’arma” ma dopo qualche minuto ha mostrato segni di squilibrio e, barricatosi all’interno della struttura, ha minacciato tutti gli astanti. Qualcuno dei presenti, vedendosi costretto dalle circostanze, ha allertato le forze dell’ordine. Così la polizia è giunta sul luogo e ha fatto irruzione nel bar, intimando all’uomo di gettare la pistola. Al suo rifiuto e dopo le ripetute minacce, gli agenti hanno sparato quattro proiettili colpendo l’uomo.

Alcuni colpi alla gamba, uno vicino alla testa, nessuno dei quattro è stato fatale per l’ex militare, che al momento si trova ricoverato all’ospedale di Caserta ma non è in pericolo di vita. Solo successivamente gli agenti hanno realizzato che l’arma posseduta dall’aggressore non era altro che una replica a cui era stato tolto il tappo rosso. Inoltre, nonostante la sua nomea in quartiere, la sua attività in quanto militare risale alla leva: al momento l’uomo, di 41 anni, è disoccupato ed ha il vizio dell’alcol, da quanto raccontano i conoscenti.

Fino a ieri non aveva mai dato segni di follia o squilibrio mentale, poi qualcosa si è scatenato in lui, facendogli seminare il panico nel locale. La polizia ha perquisito, per motivi di sicurezza, l’abitazione del “soldato”, dove ha trovato altre armi, precisamente quattro pistole e quattro fucili ad aria compressa. Il tutto è stato sequestrato e ora l’assaltatore rischia di essere arrestato con le accuse di minacce e resistenze aggravate a pubblico ufficiale. Secondo le testimonianze, prima di fare irruzione nel bar, è andato passeggiando per le strade del rione sventolando la sua pistola in modo palese, non passando inosservato.

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