Giugno Venianese, quest’anno si tinge di sangue: la festa tipica di Veniano, nel comasco, è stata segnata dall’omicidio di un ragazzo. Si tratta di un giovane di 25 anni, ha origini olandesi ma è nato e cresciuto il località comasca. Si chiamava Hans Junior Krupe e come tutti i suoi concittadini aveva preso parte ai festeggiamenti locali. Ma la festa nella notte è stata tramutata in tragedia quando un’amica ha trovato il giovane accasciato al suolo, con una ferita dovuta a una coltellata; intorno al suo corpo c’era una folla di testimoni e curiosi. Allora la ragazza, vedendo la scena che le si prospettava davanti agli occhi, si è giustamente allarmata e ha chiamato i soccorsi.

Quando sono arrivati i medici, il giovane era steso al suolo, era cosciente ma non era capace di muoversi e tantomeno di chiedere aiuto. Nonostante l’intervento sia stato tempestivo, le condizioni del ragazzo si sono aggravate e, quando costui è giunto all’interno dell’ospedale è andato in arresto cardiaco. I sanitari hanno tentato di tutto per salvargli la vita ma non c’è stato nulla da fare. Subito dopo le forze dell’ordine si sono messe alla ricerca dell’assassino e hanno trovato l’uomo responsabile, colpevole di aver accoltellato Krupe.

Gli agenti lo hanno catturato nella sua abitazione, aveva ancora gli abiti sporchi di sangue. Allora è stato interrogato per lungo tempo, alla fine è crollato e ha confessato  tutto quel che è realmente accaduto. L’omicida, un uomo di 47 anni, era stato infastidito dalla vittima: un gavettone da quello che emerge dalle testimonianze, il ragazzo stava importunando il 47enne buttandogli l’acqua addosso. Allora è scoppiata la rissa fra i due e, al culmine, l’uno ha tirato una coltellata all’altro nella schiena, procurandogli la ferita mortale. Il colpevole è stato arrestato con l’accusa di omicidio e possesso di arma bianca.

 

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