Stava solo svolgendo il suo lavoro Gabriel, doveva fare delle consegne, portare a destinazione un carico di mozzarelle. Poi si è imbattuto in un ragazzo, se ne stava sul cavalcavia della Tangenziale Est di Milano, da qui aveva intenzione di compiere il tragico gesto, buttandosi giù. Gabriel ha capito subito le sue intenzioni, così si è fermato a parlare con lui; inizialmente gli ha chiesto cosa ci fosse che non andava, cosa poteva spingere un ragazzo così giovane a compiere un gesto tanto drastico. Il ragazzo aveva troppi problemi, almeno così ha risposto, non tollerava il peso delle difficoltà che non riusciva più ad affrontare.

Quindi Gabriel l’ha aiutato a scendere dalla struttura, andandogli incontro per farlo salire qualche minuto dopo sul suo rimorchio. Subito dopo è intervenuta la polizia, inizialmente gli agenti temevano che il ragazzo avesse un coltello; la situazione ha preso una piega abbastanza tesa a motivo di ciò. Invece è accaduto tutt’altro e una volta sceso, il giovane ha abbracciato il suo salvatore. Quest’ultimo, una volta finito il salvataggio, è ripartito, insieme a sua moglie verso la sua meta, per portare a termine il lavoro della giornata. Senza lasciare nessun recapito, senza desiderare alcun merito perché, secondo lui, ha fatto semplicemente il suo dovere.

Nei giorni successivi è stato comunque rintracciato dalla polizia stradale di San Donato Milanese. Il titolare dell’azienda di trasporti ha messo in contatto gli agenti delle forza dell’ordine con il suo dipendente che è stato, come hanno affermato tutti, veramente eccezionale. Così il camionista ha raccontato la storia di come ha salvato la vita a un giovane ragazzo che stava cercando di togliersela. Un eroe contemporaneo che però non si è sentito tale, una volta constatato che il ragazzo era in totale sicurezza non ha voluto ricevere alcuna gloria per la sua buona azione.

 

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