Sembra un sogno per molti, ma da qualche giorno è diventato realtà in Spagna: le partite di calcetto organizzate con i propri clienti fanno parte del lavoro e, come tali, saranno incluse nelle ore lavorative. Precisamente la zona interessata è la Galizia, regione in cui il calcio è considerato un’attività molto importante per la vita sociale, ma soprattutto per gli affari in quanto serve a stabilire e mantenere i rapporti con i propri clienti. Ma non finisce qui, infatti qualsiasi infortunio subito sul campo sarà considerato come un incidente di lavoro; inoltre, dopo ogni partita, ai giocatori sono concesse 12 ore di riposo, proprio perché le partite sono un vero e proprio lavoro.

Tutto è partito dalle richieste di alcuni sindacati che da qualche tempo pretendono che le partite siano incluse nel contratto di lavoro. Ovviamente la partecipazione a questi eventi deve essere volontaria e il tempo impiegato nel lavoro sarà recuperato con dei giorni di festa o di ponte appositamente concessi per l’occasione. L’azienda principalmente interessata si chiama Altadis e si occupa della produzione di tabacco, quindi si impegna da anni ad organizzare questi tornei di calcetto con i propri clienti tabaccai. Pare che sia un’usanza molto diffusa nella zona ma soprattutto molto gradita ai clienti.

Quindi un’attività ricreativa, un’occasione di svago e convivialità, diventa un lavoro; sicuramente giova alla mente e al corpo, permettendo l’alternanza fra vita d’ufficio e sport. La sentenza è finalmente uscita, quindi in maniera ufficiale si giocherà a calcetto in orario di lavoro, con partite tutelate sotto tutti i punti di vista: dello stipendio, degli infortuni e del tempo libero che sarà dato nelle ore successive. Il contratto è oramai pronto, resta solo da applicare nei prossimi giorni; ecco come lo sport tradizionale della regione spagnola è diventato parte della routine quotidiana d’ufficio.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here