Se è vero che ultimamente sta diventando particolarmente rilevante il fenomeno dell’inquinamento degli oceani con tonnellate di plastica, è altrettanto vero che lo stesso inquinamento si ripercuote sul nostro organismo. Quindi, rispetto ai mari e agli oceani, noi esseri umani non siamo tanto più “puliti”, ma siamo vittime del nostro stesso operato. In uno studio intitolato “No Plastic in Nature: Assessing Plastic Ingestion from Nature to People” è stato stimato che ogni settimana ingeriamo circa 2000 microscopici frammenti di plastica, ovviamente senza rendercene conto. Per rendere l’idea, questa quantità corrisponde più o meno alle dimensioni di una carta di credito. Lo studio menzionato è stato portato avanti dall’università di Newcastle, in Australia ed è stato commissionato dal Wwf che in precedenza ha incrociato i dati di altre 50 ricerche.

Ma quindi solo bottiglie di plastica? No, è proprio questo il punto: la plastica che assumiamo proviene dall’acqua imbottigliata sicuramente, ma anche da quella proveniente dalle falde, per non parlare di tutti i prodotti industriali, del pesce e dei vari frutti di mare. Basterebbe solo non mangiare quindi, ma non sarebbe ancora sufficiente perché una parte delle microparticelle che assorbiamo si trovano anche nell’aria, quindi non c’è scampo.  Il risvolto positivo della notizia è che, secondo alcune ricerche, la plastica ci protegge dagli agenti cancerogeni presenti nell’ambiente, “assorbendone” la tossicità. Ciò non toglie la potenziale pericolosità delle particelle plastiche che finiscono nel nostro organismo ogni anno.

Secondo il direttore del Wwf Marco Lambertini, bisogna prendere dei seri provvedimenti e bisogna farlo molto velocemente; il fatto che ogni anno finiscano negli oceani circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici fa rabbrividire. Le misure vanno prese su larga scala: sono i governi a dover agire, a dover imporre dei cambiamenti a livello globale. Forse siamo ancora in tempo a cambiare qualcosa, a salvare il pianeta e a salvare noi stessi dalla plastica che abbiamo in corpo.

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