Alcune infezioni virali possono essere una sciocchezza per gli adulti ma, se diffondono fino a contagiare un neonato, risultano a volte fatali. Questo poteva essere il caso di Noah, un bambino inglese di 4 settimane che è stato ricoverato per due mesi e mezzo. Tutto è cominciato in occasione del suo battesimo, quando è stato baciato da un parente; qualche giorno dopo la madre ha notato che il suo occhio sinistro si era gonfiato, inizialmente non ha dato molto peso alla cosa. Successivamente però, intorno all’occhio sono comparse tante piccole vescicole, l’occhio ha continuato a gonfiarsi ed ha cambiato aspetto, assumendo un colorito rosso violaceo.

Allora il medico di famiglia ha consigliato alla madre, Ashleigh, di portarlo immediatamente in ospedale in quanto si trattava di una grave infezione. Nell’ospedale pediatrico di Sheffield è stata diagnosticata al piccolo Noah un’infezione da HSV-1, meglio conosciuto come herpes simplex. Fortunatamente l’intervento è stato fatto in tempo e il bimbo è al momento fuori pericolo. La madre si è spaventata parecchio e, inizialmente ha preferito non condividere la storia di suo figlio né le foto. Ma dopo l’accaduto, quando tutto è stato risolto, ha pubblicato su Facebook le foto di Noah, con l’intento di salvare in futuro, altri bambini che potrebbero essere esposti al virus.

Il contagio avviene con estrema facilità e spesso il portatore non si accorge nemmeno di essere infetto. Molto chiaro l’appello di Ashleigh, “non baciate i neonati, è pericoloso“; infatti nonostante il figlioletto sia fuori pericolo, ha dovuto vederlo soffrire per mesi sottoposto a terapie antivirali. Questi farmaci sono stati iniettati a Noah per via endovenosa, in un trattamento durato due settimane, con un’infusione di un’ora fatta per tre volte al giorno. In seguito il piccolo è stato sottoposto a profilassi per i mesi successivi ed ha avuto una riacutizzazione dei sintomi a marzo; le sue cure dureranno ancora per mesi, quindi non sorprende lo strazio della madre che vede il proprio figlio stremato tra ospedali e cure.

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