Albano Laziale, provincia di Roma: una bambina di 9 anni ha rischiato grosso lo scorso 1 giugno quando è stata adocchiata da un uomo ubriaco in un parco. La bambina stava facendo un giro in bicicletta con la nonna, si trattava di una giornata tranquilla, non c’era nulla di strano. All’improvviso è spuntato lui, un uomo sulla quarantina, la cui lucidità mentale era visibilmente alterata da qualche sostanza. L’uomo ha cominciato prima a infastidire un gruppo di ragazze che si trovavano nei dintorni, dopodiché ha incominciato a seguire la bambina e la nonna inconsapevoli. Dopo aver percorso un breve tratto di strada, lui ha afferrato la bambina per il braccio, tentando di trascinarla con sé; in questo momento è stato provvidenziale l’intervento della nonna che, con una reazione immediata ha evitato il rapimento e salvato la bambina.

Nel tentativo di rapimento l’uomo è stato brusco, trascinando la bambina con sé: l’ubriachezza ha alterato i suoi riflessi, tanto da farlo cadere, insieme alla vittima. Quest’ultima ha riportato una frattura al braccio ed è stata ricoverata all’ospedale Bambino Gesù, dove le è stato diagnosticato anche un disturbo da stress post traumatico. Il colpevole delle sue lesioni in un primo momento è riuscito a scappare, trovando aiuto in un’auto che stava percorrendo la strada. Poco dopo però è stato fermato dalla polizia e trattenuto; sono state raccolte parecchie testimonianze, anche perché un evento del genere non passa inosservato. Dopo è stata fatta una serie di analisi che hanno confermato un elevato tasso alcolemico; inoltre, sempre dalle analisi del sangue, è risultato che l’uomo era sotto l’effetto della cocaina. Anche le immagini delle telecamere di sicurezza della zona hanno aiutato: la procura di Velletri ha chiesto la custodia cautelare in carcere e l’ha ottenuta. Non è la prima volta che si verifica un evento del genere, l’uomo in questione aveva già precedenti risalenti al 2003.

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