Il cantautore emiliano in questi giorni sta facendo i grandi preparativi per la prossima data a Bari: un 14 giugno di fuoco, che vede il ritorno di Ligabue negli stadi. Le prove generali dello spettacolo si sono tenute alla Fiera di Reggio Emilia, in una serata molto intima, senza pubblico e senza biglietti ma con pochi amici, solo i più stretti, con i familiari e ovviamente in presenza della stampa. L’anticipazione del tour estivo, che prevede una scaletta di una trentina di brani e due medley, che conterranno una serie di vecchi successi, i classici intramontabili del Liga, racchiusi con questa tecnica.

Ligabue spiega quanto sia problematico fare una scaletta, progettarla dall’inizio, per inserire sia i vecchi brani che i prossimi in uscita. Così i prossimi concerti cominceranno  in maniera energica ed esplosiva con il nuovo singolo intitolato “Polvere di stelle“, al quale seguiranno altri brani dell’ultimo lavoro prodotto dalla rockstar: Start. Un intervallarsi di pezzi movimentati, una “botta di rock” e canzoni che, con un ritmo più lento, fanno leva sulle emozioni, magari rievocando i vecchi tempi per i nostalgici. Altro tema importante toccato dal cantautore è ciò di cui si stanno occupando quasi tutti negli ultimi tempi.

Infatti nemmeno Ligabue ha potuto trattenersi in merito all’ambiente, così riprende la tematica in uno dei suoi leggendari pezzi: “Non è tempo per noi“. L’artista racconta di come sia sempre stato legato all’ecologia e del messaggio chiaro che vuole trasmettere, cioè fare qualcosa e farla subito perché non c’è tempo. Tra una programmazione e la successiva si sente un po’ la mancanza del palcoscenico, una delle maggiori difficoltà del cantante, che ha ammesso di soffrire un po’ di dipendenza dal suo pubblico; infatti si prospettano ulteriori programmi per la stagione autunnale e per l’inverno anche se non ci sono tutt’ora notizie ufficiali.

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