Il neo eletto sindaco di Gabicce Mare, località turistica nel pesarese, ha lanciato un appello ai giovani del sud che, a detta sua, “non vogliono lavorare”. Infatti pare che da quest’anno, con l’avvento del reddito di cittadinanza, parecchi giovani abbiano preferito restare a casa piuttosto che fare i classici lavori stagionali nei villaggi turistici e negli alberghi. Il sindaco Domenico Pascuzzi, invita i giovani a fare domanda per lavorare in vista di una vera e propria emergenza: c’è carenza di personale come non c’era mai stata prima. Molto duro e diretto l’attacco ai giovani, in particolare quelli del sud, che fino allo scorso anno abbondavano.

Per colpa del reddito di cittadinanza infatti, secondo le lamentele del sindaco e quelle di Confindustria, ai ragazzi non converrebbe più lavorare. Percepiscono un reddito troppo alto, di circa 700 euro al mese, e non hanno voglia di lavorare, queste sono le argomentazioni. Tuttavia, come hanno risposto in molti alle accuse sui social, diviene abbastanza intuitivo il fatto che, se il reddito di cittadinanza è più alto rispetto alla paga, vuol dire che la maggior parte dei giovani fino allo scorso anno era sottopagata. Non è la prima volta che se ne sente parlare, così i lavoratori fanno sentire la propria voce su Facebook, dove, rivolgendosi al sindaco dicono che con un giusto stipendio sicuramente si scomoderebbero a lavorare.

Infatti, dalle varie testimonianze di chi ha lavorato come stagionale, emergono quasi sempre gli stessi dati: orari abbastanza discutibili, dalle 7.30 del mattino alle 20, senza pause con una paga che massimo raggiungeva i 750 – 800 euro. In questi casi si parla giustamente di sfruttamento e non di lavoro; i turni ricoprono anche il sabato e la domenica, non ci sono giorni di festa né pause, si lavora ininterrottamente a ritmi estremi per tutta l’estate. Spesso e volentieri, il tutto rigorosamente a nero.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here