Aveva 39 anni la donna che, sabato pomeriggio, ha compiuto il folle gesto che ha scosso la comunità. Era residente a Signa, un piccolo comune fiorentino che conta all’incirca 20mila abitanti. Lo scorso fine settimana la donna si è recata a Montelupo Fiorentino sulla sua macchina. Si tratta di una località tranquilla, con tanto di aiuole e pista ciclabile. È stato qui che ha portato a termine quel che stava pianificando oramai da giorni, ovvero il suicidio: ha cosparso il proprio corpo di benzina e si è volontariamente data fuoco. Era stato pianificato tutto con largo anticipo, con precisione, la donna aveva bene in mente le sue mosse e aveva messo la benzina in una bottiglia per non dare nell’occhio. Mentre bruciava sotto gli occhi increduli e inorriditi dei passanti, questi ultimi hanno subito allertato i soccorsi, che sono giunti velocemente sul luogo.

Sono stati i carabinieri di Eboli a soccorrere la donna, ma purtroppo non hanno potuto fare molto per salvarle la vita. Oltre ai carabinieri sono giunti sul posto i vigili del fuoco e il 118, agendo tutti in maniera sinergica nel tentativo disperato di garantire la sopravvivenza della donna. Lei è stata portata al pronto soccorso con l’elicottero per velocizzare i tempi; ma nulla di tutto ciò purtroppo è servito. La donna infatti ha riportato delle ustioni molto gravi, il 90% del suo corpo è stato devastato dalle fiamme che lei stessa si è procurata.

Anche i passanti hanno provato l’impossibile e, non appena i primi a vederla hanno realizzato che c’era un corpo avvolto dalle fiamme, hanno provato a spegnerle con delle coperte. Al momento la salma è stata restituita alla famiglia ancora stravolta dal dolore. Secondo le indagini, il motivo che ha spinto la donna a compiere un gesto tanto estremo è di natura sentimentale: la conferma di ciò è stata trovata nei messaggi inviati poco prima.

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