Una delle serie più amate e viste al mondo, Grey’s Anatomy, che prende il proprio nome proprio dalla protagonista Meredith Gray ha rivelato dopo tanti anni un lato oscuro. In un’intervista recente Ellen Pompeo – che interpreta il ruolo di Meretith – ha raccontato di tutti i disagi vissuti sul set, dall’inizio della serie. Dalle sue parole emerge la descrizione di un ambiente tutt’altro che piacevole, anzi piuttosto tossico, nel quale l’attrice ha avuto grande difficoltà ad ambientarsi nei primi tempi. Secondo lei c’era un problema di fondo, un problema di natura culturale che contribuiva a creare un’atmosfera non adatta al suo lavoro.

Dopo dieci anni ha raccontato le sue paure e i suoi disagi, ammettendo apertamente che in certi momenti ha pensato di mollare tutto e andarsene. All’inizio infatti, nelle prime stagioni, l’attore Patrick Dempsey, coprotagonista, guadagnava quasi il doppio rispetto a lei, nonostante il ruolo dei due fosse parimente importante. Tuttavia, spiega Ellen, non poteva mollare dopo tanto successo, abbandonando il lavoro dei suoi sogni, ma doveva cambiare qualcosa; a questo si è aggiunta la maternità. Dopo aver avuto una figlia, l’interprete di Meredith ha cominciato a pensare al futuro della bambina, non avrebbe potuto lasciare un porto sicuro come il suo ruolo nella serie perché, a detta sua, a 40 anni trovare un lavoro con lo stesso compenso sarebbe stato difficile.

Dopo tante lotte, le condizioni sul set sono notevolmente migliorate, così come lo stipendio ma soprattutto la gratificazione che deriva dal proprio lavoro. E dopo tanto tempo Ellen trova le parole per descrivere tutto quel che ha vissuto, tutte le ansie e i disagi che all’inizio le avevano fatto pensare di lasciare tutto. Il suo è stato uno sfogo, ricco di orgoglio dal momento che oggi l’attrice guadagna molto più rispetto ai tempi passati e, anche i problemi sul set sono solo un ricordo brutto da cancellare.

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