Sono a milioni e hanno invaso la Sardegna con l’arrivo del caldo estivo, le cavallette che quest’anno hanno causato danni di proporzioni notevoli. C’è un vero e proprio allarme lanciato dalla Coldiretti, che spiega la gravità della situazione per i pascoli e per i campi in generale: in provincia di Nuoro sono stati distrutti 2mila ettari di terreno. Questi insetti infatti, nutrendosi della vegetazione dei campi, radono al suolo interi raccolti, decimando il foraggio. Oltre al lato economico va considerato anche l’aspetto pratico: un’invasione tanto massiccia può coinvolgere anche le abitazioni, in tal caso il problema si sposterebbe dal campo agricolo alle case, come fa notare Coldiretti.

In questi mesi ci sono vari fattori che contribuiscono alla diffusione delle cavallette, a cominciare dal clima. I mesi di giugno e luglio infatti sono quelli in cui gli insetti in questione sono maggiormente prolifici e si moltiplicano. In alcune zone hanno raggiunto un numero tanto elevato da formare dei veri e propri manti: sì, le persone si ritrovano a camminare su tappeti di cavallette! Al momento secondo gli esperti non c’è una soluzione immediata, che possa da subito garantire la loro scomparsa anche se, sicuramente, arare la terra e prendere maggiori misure di sicurezza aiuterebbe ad arginare in parte il fenomeno.

L’altro allarme sopraggiunto con l’ondata di calore riguarda invece un’ulteriore categoria di insetti, ovvero le api. In questi giorni a Bologna, si sono insediate nel sottotetto della biblioteca dell’Archiginnasio; non sono pochi esemplari, ma si parla di interi sciami. Per recuperare le api senza fare troppi danni sono intervenuti gli apicoltori della Coldiretti e i Vigili del Fuoco. Questi sono riusciti ad assistere le api rimettendole in un’apposita arnia: ora le api sono salve, non migrano più per il centro della città e a breve saranno sistemate in modo tale da poter crescere e fare nuove famiglie.

 

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