Aveva 35 anni Oscar Belotti, deceduto di recente per un tragico incidente sul lavoro: un incidente alla Tur-Meccanica, un’azienda che si trova a Capriolo, un piccolo comune di circa 10mila abitanti in provincia di Brescia. Nonostante l’operaio fosse specializzato, è stato vittima della fatalità, infatti secondo la ricostruzione, è rimasto incastrato nel tornio. Subito sono giunti sul posto le forze dell’ordine, ovvero i carabinieri e i tecnici del lavoro dell’Ats. Ecco la dinamica dei fatti: la tuta da lavoro è rimasta impigliata nell’imponente macchinario e ha trascinato il corpo dell’uomo con violenza. Il tutto è avvenuto molto velocemente, Oscar non ha avuto il tempo materiale per una qualsiasi reazione.

Lascia nel dolore più totale la moglie e tre figli, di questi il più piccolo non ha ancora compiuto il suo primo anno di vita. A ritrovare il corpo della vittima è stato un ragazzo di 17 anni, che si trovava nell’azienda in orario di lavoro per svolgere il tirocinio. Il giovane, comprensibilmente sotto shock per la scena cruenta che si è presentata davanti ai suoi occhi, è stato accompagnato in ospedale. La moglie è stata portata dinanzi alla salma affinché se ne potesse accertare l’identità, ed è stata proprio lei a fare il riconoscimento.

L’intero paese è notevolmente turbato per la triste scomparsa di Oscar, un ragazzo benvoluto da tutti. In questi momenti tragici hanno tutti dimostrato una grande solidarietà nei confronti della famiglia di lui. Non mancano i messaggi lasciati dai colleghi, amici e conoscenti: nessuno può o vuole crederci, tutti sentiranno la sua mancanza. Purtroppo quello delle morti sul lavoro è un triste capitolo della storia del nostro Paese, che nello scorso anno ha visto un incremento di quasi il 10%; secondo le statistiche le vittime riconosciute dallo Stato e dall’INAIL nello scorso anni arrivano a circa 1450, inclusi i morti sulle strade.

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