Ha scatenato non poche polemiche quanto avvenuto un paio di giorni fa nei pressi della riva dell’Adige. Protagonista un 55enne colpito da un malore, quasi sicuramente un infarto; quest’uomo era appena giunto sulla Riva San Lorenzo, scendendo dai muraglioni. Per scendere verso la riva del fiume, ha dovuto scavalcare un piccolo cancelletto, e proprio dopo aver fatto ciò è stato colpito dal terribile malore che gli è costato la vita. Alcune persone di passaggio hanno notato che c’era qualcosa di anomalo, che non andava, così hanno prontamente allertato i soccorsi. Per quanto tempestivo però, l’arrivo del 118 non ha potuto essere risolutivo, così il 55enne è deceduto fra le braccia dei medici mentre tentavano di rianimarlo.

Il fatto che ha suscitato un certo disgusto, una certa rabbia sia nei confronti dei giornalisti che sui social è il comportamento di alcuni passanti. Infatti questi, ben consapevoli della piega che stava prendendo la situazione, incuriositi si sono avvicinati per osservare meglio il susseguirsi degli avvenimenti, le condizioni del malcapitato. Non contenti di ciò però, hanno cominciato a scattare foto e selfie; si trattava sia di turisti che stavano visitando la città, sia di persone locali, ma non è stata certo la provenienza dei curiosi a scatenare le ire.

E così si può osservare una critica aspra ai tempi moderni, in cui ogni scusa va bene per avere un minimo di popolarità o un minimo di successo, o semplicemente qualche like in più su Facebook. A ciò si aggiunge che il lavoro dei medici in questo scenario non è stato affatto agevolato anzi, è stato più che altro intralciato, infastidito. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale e della questura, che successivamente hanno trovato i documenti appartenenti all’uomo nel baule del suo scooter: in tal modo sono risaliti alla sua identità.

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