Erano le 7.45 del mattino e nulla lasciava presagire quello che sarebbe successo di lì a poco: lo scenario del delitto è una fermata dell’autobus, frequentata per lo più da bambini e pendolari che si recano a lavoro. Un uomo di età compresa fra i 40 e i 50 anni si è intrufolato nel gruppo di passeggeri e ha cominciato a sferrare coltellate, uccidendo una bambina di 11 anni e un uomo di 39 anni. I feriti in tutto sono stati 16, tutti trasportati in ospedale, di questi almeno un paio versano in condizioni gravi, si attendono ulteriori accertamenti.

Dopo aver compiuto il terribile gesto l’assassino si è tolto la vita auto infliggendosi delle ferite al collo. La zona in cui è accaduto il tutto è situata a sud di Tokyo, si tratta del distretto di Kawasaki, dove generalmente regna la tranquillità, tanto che, i bambini e i ragazzini, sin dalle scuole elementari, si spostano autonomamente anche senza essere accompagnati dai genitori o altri adulti. Infatti il Giappone è uno dei paesi con il tasso di criminalità più basso a livello mondiale, ragion per cui, gli abitanti della zona sono rimasti sotto shock, non essendo abituati ad avvenimenti di questa natura.

Il primo ministro giapponese Abe Shinzo a tal proposito esprime tutta la sua rabbia, non capacitandosi ancora, terribilmente scosso per quanto accaduto. Parlando di un terribile episodio di violenza ha espresso tutta la sua solidarietà ai parenti delle vittime e ha augurato una pronta guarigione ai feriti che ancora si trovano in ospedale.

Secondo le testimonianza sono stati ritrovati due coltelli alla fermata del bus, infatti pare che, nonostante l’alto grado di sicurezza vigente in Giappone gli attacchi con armi da taglio siano piuttosto frequenti rispetto agli altri paesi, anche perché, i controlli sulle armi da fuoco, sono molto rigidi. Alle 18.00 locali si terrà una conferenza stampa per chiarire ulteriori dettagli.

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