Accadeva un paio di mattine fa a Novara: il piccolo Leonardo, di appena 20 mesi, avrebbe accusato un malore. In casa c’erano la sua mamma e il compagno nel momento tragico e proprio la donna, viste le gravi condizioni del proprio figlio, ha allertato il 118 per un pronto intervento. Ha sollecitato i soccorsi perché il piccolo non dava più segni di vita ma purtroppo, quando i medici sono arrivati nell’appartamento di Corso Trieste, non c’è stato molto da fare. Leonardo era in condizioni critiche, ma ancora vivo, quindi è stato portato quanto prima in ospedale, dove i sanitari non hanno potuto fare altro che costatarne il decesso.

Secondo la coppia il piccolo Leonardo sarebbe caduto dal letto, tuttavia la versione non ha per nulla convinto la Procura di Novara, che ha subito aperto le indagini sulla morte del bimbo; infatti i medici hanno riscontrato degli ematomi sul corpicino della vittima, inoltre dall’autopsia sono state rilevate delle gravi lesioni che non sono attribuibili a una semplice caduta dal letto. Dopo il riscontro del medico legale, la madre di Leonardo e il suo compagno sono stati trattenuti in questura e qui sono stati interrogati tutto il giorno, ma al momento non sono emersi dettagli rilevanti. La versione ufficiale, per quanto non compatibile con i fatti, resta quella della caduta dal letto fornita in un primo momento dalla mamma ai medici dell’ambulanza.

Mentre la squadra mobile della questura di Novara ha aperto le indagini per tentare di capire cosa sia successo in quella casa, cosa abbia caudato realmente la morte del bimbo, è accaduto un altro fatto che ha richiesto l’intervento della polizia: il compagno della mamma durante la sera successiva ha avuto un malore e si è recato al pronto soccorso, dove per motivi sconosciuti è andato su tutte le furie e addirittura ha spaccato una porta.

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