Si tratta di due giovani menti che hanno portato gloria alla terra campana, presentando un progetto che ha sbaragliato tutti gli altri.  Michela D’Antò, della Fondazione G. Pascale e Federica Caracò, dell’Università degli studi Federico II: ecco i nomi delle vincitrici dell”Health technology challenge (Htc), entrambe specializzate nel settore dell’ingegneria clinica. Il premio è stato loro consegnato durante il il XIX Congresso dell’Associazione nazionale degli ingegneri clinici (AIIC), che si è tenuto a Catanzaro. Le due ingegnere napoletane hanno presentato un protocollo che servirà a ridurre del 40 – 60% l’emissione di radiazioni della Tac.

Un traguardo molto importante, che permetterà di migliorare le tecnologie odierne, esponendo i pazienti a un rischio minore. Se questo è un beneficio per i pazienti in generale, lo è ancor di più per i malati oncologici, che nel corso della loro terapia vengono continuamente sottoposti ad esami tecnici per verificare l’avanzamento o la remissione della malattia. Per avere un’idea della portata di questo progetto basti pensare che oggi gli esami radiologici vengono prescritti con una facilità impressionante, esponendo spesso delle persone che non ne hanno bisogno, a un sovraccarico di radiazioni. Secondo le statistiche, è risultato che circa il 44% degli esami prescritti non sono strettamente necessari, anzi vengano fatti in maniera del tutto inappropriata. In questo modo si effettuano degli sprechi anche dal punto di vista economico, gravando sulla spesa sanitaria, ma soprattutto, cosa più importanti, potrebbe essere la salute dei pazienti a risentirne.

Ma portando avanti il progetto vincitore dell’HTC, il problema sarà notevolmente attenuato. Questo premio, questa challenge, è stato istituito nel 2018 in maniera indipendente e quest’anno vi hanno aderito 162 progetti. L’obiettivo che ci si propone è quello di migliorare o eliminare laddove possibile i problemi del sistema sanitario, grandi o piccoli che siano mettendo in collaborazione medici, ingegneri ed esperti del settore della sanità.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here