Sin dalla prima stagione Lena Headey è riuscita a calarsi nel personaggio di Cersei più che bene, riuscendo a incarnare alla perfezione la sua cattiveria. Ha procurato sofferenze a intere famiglie, intere casate, ha causato un’esplosione in cui cono rimasti uccisi centinaia di innocenti, ma nel quinto episodio dell’ottava stagione c’è qualcosa di diverso in lei. I fan più accaniti e soprattutto i sostenitori della casa degli Stark avrebbero voluto vederla morta, e, dopo ciò che ha fatto a Missandei una tragica fine sarebbe stata più che plausibile.

Ed è vero, la sua morte è stata tragica, ma c’è dell’altro: è rimasta schiacciata fra le mura della Fortezza Rossa fra le braccia dell’unica persona che abbia mai amato, ovvero suo fratello Jaime. L’attrice, che nella vita quotidiana sprizza entusiasmo da tutti i pori, diametralmente opposta alla cupa e malinconica regina, all’inizio era confusa. Ha dichiarato che si aspettava una fine diversa per Cersei, qualcosa come un duello (forse ci aspettavamo che fosse Arya a giustiziarla?); tuttavia a pensarci bene, la fine di Cersei è stata coerente con tutto il resto, se n’è andata insieme alla stessa persona con cui è venuta al mondo. Una volta realizzato che sarebbe tutto finito, è come se avesse avuto un momento di pace interiore, forse l’unico dall’inizio della serie.

Dopo circa un decennio di collaborazione, la produzione della fatidica scena è valsa un sacco di emozioni da parte dei due fratelli Lannister. Si è creato un legame molto forte anche nella realtà fra lei e Nikolaj Coster-Waldau, interprete di Jaime: fino all’ultimo hanno continuato a ripetersi l’un l’altro quanto fossero grati di quest’esperienza, quanto si volessero bene, dopo tutto. Alla fine, anche un personaggio spietato come Cersei ha ritrovato la sua dimensione umana, capendo quanto fosse forte l’amore del e verso il fratello.

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