È accaduto nel distretto di Bayan-Ölgij, nella parte della Mongolia che si trova al confine con la Russia e la Cina. Una coppia in visita turistica di nazionalità kazaka è stata colpita dalla peste bubbonica. I due hanno consumato carne cruda, precisamente il contagio è avvenuto tramite l’ingestione del rene crudo di una marmotta; un’usanza che potrebbe risultare un tantino anomala per noi occidentali, tuttavia in Mongolia è molto diffusa, per tradizione si ritiene che sia salutare. La peste bubbonica, la cui causa è un batterio chiamato Yersinia Pestis, da millenni minaccia il genere umano, ha provocato notevoli stragi nel corso della storia. Il veicolo è quasi sempre lo stesso, cioè i roditori; ragion per cui il National Center for Zoonotic Disease, ha messo in guardia da pratiche potenzialmente letali come il consumo della carne cruda di marmotta.

La tragedia avvenuta alla coppia mongola – per giunta lei era incinta, aspettava un bambino – risale al primo maggio con il decesso dei due, ma i controlli sono andati avanti anche nei giorni successivi, tenendo d’occhio altre 158 persone che in maniera più i meno diretta avrebbero avuto contatti con la coppia. Si tratterebbe sempre di turisti, di varia nazionalità, provenienti da tutto il mondo.

La peste fa parte delle malattie per le quali è prevista, secondo il regolamento sanitario internazionale, una denuncia all’OMS; infatti la famosa malattia che nel medioevo decimò la popolazione non è debellata del tutto, anzi risulta fra le piaghe emergenti. Dalle statistiche viene a galla che sono circa 50mila all’anno i morti di peste, in particolare in alcune zone dell’Africa e dell’Asia. I veicoli di trasmissione, oltre ai citati roditori, possono essere pulci e insetti simili; una percentuale di casi se viene curata in tempo può essere eradicata con terapia antibiotica.

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