Domenica sera, è stato lo stesso presentatore a dare la notizia: le ultime tre puntate del suo “Che tempo che fa” non andranno più in onda, per motivi che tutt’ora non sono stati chiariti, ma in molti sono coloro che avanzano le più disparate ipotesi. Con tale show, Fabio Fazio aveva raccolto il 13% di share, con la partecipazione di un milione e mezzo di telespettatori italiani che lo seguivano in ogni puntata. A quanto pare da tempo i rapporti di Fazio con la direzione della Rai sono abbastanza tesi e, quei rari incontri con la direttrice di Rai 1 risultano freddi e provi di conclusioni produttive.

L’attacco più consistente è stato rivolto alla Lega. Più volte infatti il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha criticato la trasmissione dicendo apertamente che fa propaganda politica alla sinistra, senza trattenere il suo disappunto. Inoltre, il politico leghista in passato ha avuto modo di essere ospitato negli studi di Rai 1 ma si è sempre rifiutato, affermando che si sarebbe presentato per farsi intervistare solo se il conduttore avesse dimezzato il suo stipendio. Ma ora, smentisce tutte le voci che lo ritengono colpevole del termine anticipato di “Che tempo che fa”, in quanto, testuali parole, non è suo compito occuparsi dei palinsesti televisivi; inoltre, continua, facendo una propaganda del genere e smuovendo un polverone di tale portata, non si sta facendo altro che aumentare i consensi della Lega. Sono aspre le parole e le condizioni imposte anche dagli altri componenti della Lega, come Igor De Blasio, che propone addirittura lo spostamento su un’altra rete: il programma costerebbe infatti 72 milioni di euro ogni quattro anni, di cui 2,2 costituiscono lo stipendio del conduttore.

Tuttavia va ricordato che, grazie al conduttore, aumentano gli incassi della Rai, dati le numerose entrate grazie alla pubblicità.

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