Dopo giorni di ansia, attese e paure, finalmente la piccola noemi si è risvegliata: è stato un grande traguardo, una grande gioia per i medici ma soprattutto per i genitori della bambina. La piccola è stata sparata per sbaglio in un agguato della camorra mentre usciva da un bar, si trovava in terapia intensiva al Santobono, in cui era ricoverata dal 3 maggio. Una bambina molto forte e reattiva, come la descrive il sindaco di Napoli De Magistris, che si è recato sul posto per accertarsi personalmente dei progressi fatti. Sicuramente bisogna ringraziare i medici che hanno saputo dimostrare grande competenze e serietà come ricorda la manager del Santobono Anna Maria Minicucci.

Il grande risveglio della bimba è stato alquanto emozionante: ha cominciato a interagire con i medici, con la mamma e il papà e, appena si è diffusa la notizia, l’intero ospedale ha reagito con gran gaudio. Nei corridoi sono partiti applausi, con la partecipazione di tutto il personale. Sicuramente le condizioni ancora sono instabili e nei prossimi giorni bisognerà tenere Noemi sotto osservazione, ma il fatto che si sia svegliata è una buona garanzia. Nel frattempo è stata stubata, seppur continuerà a ricevere ossigeno, ed è stata leggermente sedata in attesa della completa guarigione.

Tutta la città ha partecipato emotivamente negli scorsi giorni; inoltre, mentre Noemi sarà sottoposta a ulteriori procedimenti per liberare le vie aeree e per ristabilire i polmoni c’è un’altra notizia che ha generato non poco clamore. Lo stesso giorno del risveglio di Noemi pare che sia stato catturato il responsabile delle sue lesioni, un giovane 28enne di Scampia; le forze dell’ordine hanno fermato sia lui che suo fratello di 10 anni più giovane, ritenuto responsabile dell’organizzazione dell’agguato e dell’aiuto dato nella sua attuazione.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here