Sono passati giorni da quando la giovane Eva ha tentato il fatidico gesto, tentando il suicidio. La ragazza, una venticinquenne che studiava medicina e chirurgia all’università degli Studi di Salerno si è spenta ieri in un letto dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Secondo alcune fonti, Eva soffriva di una terribile depressione; così, lo scorso primo maggio si è auto inflitta tre coltellate, di cui due nell’addome e una alla gola, ma più superficialmente. L’arma che ha utilizzato è un semplice coltello da cucina ed è stato un suo familiare a ritrovarla nella sua stanza, c’era sangue ovunque, sul suo corpo, a terra, sui suoi vestiti. Subito la 25enne è stata portata in ospedale; tuttavia i medici non hanno dato false speranze ai familiari, dicendo da subito che le lesioni erano molto gravi.

La famiglia è devastata, e anche se si ipotizza una grave depressione quale causa del gesto avventato, ancora non si è stabilito con certezza. Eva non ha lasciato alcun biglietto per spiegare le ragioni di ciò che ha fatto. Inoltre, secondo quanto riferito da un ragazzo che ha avuto una conversazione con lei qualche giorno prima, la giovane non aveva dato segni di squilibrio; anzi, sembrava una persona tranquilla, calma e pacata. Ha colto tutti di sorpresa, una sorpresa dal gusto amaro di chi mai si sarebbe aspettato una fine tanto tragica.

Al fianco della famiglia ci sono studenti e colleghi, i quali si uniscono al cordoglio in questi giorni; tutti i suoi amici e compagni universitari sono in lutto. Le più sentite condoglianze arrivano anche dall’Università degli Studi di Salerno e dal Dipartimento di Medicina, che hanno sospeso le attività in segno di lutto, in segno di rispetto per Eva.

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