È un problema che si sta facendo sentire negli ultimi anni in Australia, quello dei gatti selvatici. Infatti pare che si sia perso il controllo di questi animaletti: non essendo addomesticati predano e uccidono quello che gli capita sotto tiro, andando a modificare l’ecosistema tipico della regione. Così il governo ha deciso di intervenire in maniera piuttosto drastica: secondo alcune notizie trapelate, sarebbero state messe in circolazione delle salsicce avvelenate, con l’intento di riuscire a contenere il numero di felini. Tutto perfettamente legale, e ci sarebbero anche altri modi più diretti come il fucile, per liberarsi delle bestiole. Gradualmente questi gatti, hanno lasciato la vita agiata delle abitazioni umane, hanno abbandonato la vita domestica, mettendo a rischio altre specie importanti. È questo il motivo principale per cui il governo australiano ha preso una decisione che dall’esterno può risultare crudele. Pare che siano scomparsi circa venti tipi di mammiferi che già erano a rischio d’estinzione, quindi si tratta di scegliere fra un animale o l’altro.

Come era prevedibile, le associazioni animaliste a livello mondiale si sono mobilitate ed hanno espresso il loro più sentito dissenso nei confronti di quello che, è stato definito un genocidio animale. Tra coloro che si sono schierati sul fronte opposto a quello del governo figura anche l’attrice Brigitte Bardot che ha ufficialmente supplicato il ministro dell’ambiente tramite una lettera, in cui ha chiesto di porre termine a questa procedura.

Ad unirsi alle voci di protesta c’è anche un esperto, un ecologo di nome Tim Doherty: costui afferma che sì, i gatti selvatici e randagi mettono in pericolo la fauna, – in effetti è evidente che alcune specie predate dai gatti sono stati portate all’estinzione – tuttavia non è detto che sterminandoli tutti, si risolva necessariamente il problema, salvando così le vite a uccelli, rettili e mammiferi vittime.

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