Gli italiani sono fatti così, toccateci tutto ma non insultate la nostra cucina. E così è diventata famosa la vicenda che si è verificata a Londra ed ha avuto un largo seguito prima su Trip Advisor e poi su altri social. Risale al 2018, il luogo del tentato omicidio culinario è il Maximo Italian Bistrot, un ristorante italiano situato nella capitale inglese. Il cliente, come scrive nella sua recensione più che negativa, aveva ordinato dei ravioli al granchio, ma secondo lui erano incompleti, mancava qualcosa che desse un tocco di sapore. Così ha chiamato il cameriere e gli ha chiesto di portargli del formaggio, del Parmigiano; il cameriere prima lo avrebbe guardato in modo strano, forse era un po’ disorientato, poi si è rifiutato di esaudire la richiesta. A nulla è servita l’insistenza del commensale, ogni volta il cameriere rispondeva che sui piatti a base di pesce non va il formaggio.

Questo è quanto riportato dal cliente, sotto il nome di Zwelithin su Trip Advisor. Ma il proprietario dell’attività, Massimo, appena ha letto il commento non ha fatto attendere la sua risposta. Quindi ha replicato che quella del formaggio è stata una richiesta sciocca, dopodiché ha cominciato ad elencare una serie di regole di base della cucina italiana, regole che spesso vengono trascurate negli altri paesi. Ovvero, mettere l’ananas sulla pizza, mettere la panna nella carbonara, non mettere mai il pollo nel sugo all’arrabbiata ma in cima alla lista, fra le norme più importanti, non mettere mai e poi mai del formaggio su un piatto di pesce. Massimo infine scrive che il cliente gli dovrebbe essere grato, perché gli ha impedito di rovinare il piatto che stava mangiando. Parte anche una critica verso alcuni ristoranti che si dicono italiani e che, pur di accontentare i clienti e a motivo della loro avidità, fanno degli abbinamenti assurdi.

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